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COMUNICAZIONE

 ASCOMUT INFORMA – gennaio 2019

1. MECSPE BARI, 28-30 NOVEMBRE 2019

Dal 28 al 30 novembre 2019 si svolgerà a Bari la prima edizione di MECSPE BARI, evento organizzato da Senaf che vuole porsi come riferimento del Centro Sud per lo sviluppo delle tematiche di innovazione e 4.0. (Brochure MECSPE BARI 2019)

ASCOMUT sta valutando l’opportunità di organizzare la partecipazione in forma collettiva a questa manifestazione fieristica; formula che consentirebbe alle imprese associate di parteciparvi a costi contenuti.

Vi preghiamo pertanto di segnalare entro il 30 gennaio 2019 alla Segreteria ASCOMUT l’eventuale interesse per l’iniziativa, alfine di verificare la fattibilità e i dettagli del progetto con l’organizzatore.

Per maggiori informazioni contattare la Segreteria ASCOMUT:
Tel. 02.7750255 – Email: segreteria@ascomut.it

2. LEGGE DI BILANCIO: INNOVAZIONE

La Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018 n.145) introduce diverse novità di rilievo.
Tra queste, in considerazione del loro peculiare interesse per il settore rappresentato, si segnalano le seguenti:

Proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento – iper ammortamento (art. 1, commi da 60 a 65 e 229)

La disciplina della proroga e della rimodulazione dell’iperammortamento, che consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0, è stata trasfusa nei commi da 60 a 65, con un ulteriore incremento del beneficio.

In particolare, il comma 60, proroga l’iper ammortamento anche agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero fino al 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Il comma 61 stabilisce le percentuali di maggiorazione del costo e in particolare che l’iper ammortamento si applichi nella misura:

  • del 170 per cento (in luogo dell’iniziale 150) per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • del 100 per cento per investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • del 50 per cento per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.

Per gli investimenti eccedenti il predetto limite di 20 milioni di euro non si applica alcuna maggiorazione.

Il comma 62 proroga la maggiorazione, nella misura del 40 per cento, del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (beni ricompresi nell’Allegato B alla legge 232/2016), per i soggetti che usufruiscono dell’iper ammortamento. Anche per tali beni immateriali devono essere soddisfatte, entro il 31 dicembre 2019, le due condizioni sopra indicate.

Con una modifica intervenuta in Senato, sono stati resi agevolabili anche i costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di cloudcomputing, ai beni immateriali di cui al suddetto allegato B), limitatamente alla quota del canone di competenza del singolo periodo d’imposta di vigenza della disciplina agevolativa.

Il comma 63, richiede la produzione della documentazione di cui all’articolo 1, comma 11, della legge 16 dicembre 2016, n. 232 (una dichiarazione del legale rappresentante resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene: (i) possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’allegato A e/o all’allegato B, e (ii) è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura).

Il comma 64 esclude dalla possibilità di maggiorare il valore del bene da ammortizzare i beni per i quali il DM 31 dicembre 1988 prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5 per cento, i fabbricati e le costruzioni nonché i beni di cui all’allegato 3 annesso alla Legge 208/2015 (legge di stabilità per il 2016).

Restano confermate anche le disposizioni in materia di investimenti sostitutivi, previste dall’articolo 1, commi 35 e 36, della legge n. 205/2017.

Il comma 65, in merito alla determinazione degli acconti per il 2019 e 2020, dispone che essi vanno calcolati senza tenere conto delle disposizioni agevolative in esame.

Credito imposta formazione 4.0 (art. 1, commi da 78 a 81)

 Viene previsto che la disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0, di cui all’articolo 1, commi da 46 a 55, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si applichi anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Detto credito d’imposta, fermo restando il limite massimo annuale di 300.000 euro, è attribuito nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese e del 40 per cento di quelle sostenute dalle medie imprese.

Alle grandi imprese, come individuate ai sensi dell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, il credito d’imposta è attribuito nel limite massimo annuale di 200.000 euro e nella misura del 30 per cento.

Nuova Sabatini (art. 1, comma 200)

Con l’integrazione degli stanziamenti previsti dall’art.1, comma 40 della legge 205/2017 viene rifinanziata l’agevolazione c.d. Nuova Sabatini che concede alle micro, piccole e medie imprese un tasso agevolato per l’acquisto di macchinari ed attrezzature, compresi i cd investimenti in beni strumentali “Industria 4.0”. Le nuove risorse ammontano a 48 milioni per il 2019, 96 milioni annui per il periodo 2020-2023, 48 milioni per il 2024.

3. LEGGE DI BILANCIO: MATERIA LAVORO

È entrata in vigore il 1° gennaio, la legge 30 dicembre 2018, n. 145 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 – Suppl. ord. n. 62 del 31 dicembre 2018).

Come è noto, il provvedimento è stato profondamente modificato nel corso dell’esame parlamentare, anche ad esito del negoziato condotto dal Governo con l’Unione europea, al fine di alleggerire i saldi di finanza pubblica.

I temi più rilevanti in materia di Lavoro riguardano i seguenti punti:

  • la proroga del credito d’imposta formazione 4.0
  • l’istituzione del Fondo per il reddito di cittadinanza
  • l’istituzione del Fondo per la revisione del sistema pensionistico
  • la proroga congedo di paternità
  • incentivi per il contratto di apprendistato
  • l’aumento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro e legislazione sociale
  • la flessibilità del congedo di maternità
  • le priorità nella concessione dello smart working
  • incentivi per il reinserimento lavorativo disabili da lavoro
  • incentivi per le assunzioni di giovani eccellenze
  • la riforma tariffa dei premi INAIL

La Direzione Servizi Sindacali di Confcommercio Milano ha realizzato una sintetica Guida con l’illustrazione dei principali provvedimenti.

Le aziende nostre associate possono richiedere alla Segreteria dell’Associazione la Guida ed il testo della Legge di Bilancio.

4. CONVEGNI E SEMINARI

Segnaliamo un importante evento organizzato dalla Direzione Commercio Estero di Confcommercio Milano e aperto alla partecipazione gratuita delle imprese nostre associate.

Mercoledì 6 febbraio ore 8,45: Seminario sul tema “Iva nei rapporti internazionali: novità ed aggiornamenti”

Il Seminario, organizzato in collaborazione con AICE, è mirato ad analizzare le novità fiscali 2019 ed i nuovi obblighi nell’ambito del commercio internazionale. Verranno forniti chiarimenti sulla nuova comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere (esterometro) e le modifiche intervenute sull’Iva con la Direttiva 1919 /2018 (call-off stock).

Saranno approfondite anche le tematiche relative alla dichiarazione d’intento, ai servizi elettronici e Moss semplificato, l’imposta sui servizi digitali ed infine una valutazione del nuovo quadro normativo svizzero sulle vendite per corrispondenza.

La partecipazione è gratuita per le aziende associate Unione Confcommercio.

Programma e scheda di partecipazione a questo incontro possono essere chiesti alla Segreteria dell’Associazione.
Le iscrizioni saranno confermate tramite e-mail tre giorni prima dell’incontro.

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